Etty Hillesum Lettere 1942-1943 Adelphi 1998

25,00

normali segni d’uso e del tempo alla copertina, un segno di piega, (foto) legatura salda, pagine normalmente ingiallite senza segni né sottolineature

Descrizione

Etty Hillesum

Lettere
1942-1943

A cura  di Chiara Passanti
prefazione di Jan G. Gaarlandt

Adelphi
La collana dei casi/21
seconda edizione
aprile 1998
ISBN 88-459-0775-9

cm. 22×14   br. editoriale illustrata con risvolti, pp.149

In pochi anni, il Diario di Etty Hillesum ha commosso i lettori di tutto il mondo.
Oggi lo troviamo spesso citato fra le testimonianze più alte delle vittime della
persecuzione nazista. Ora queste Lettere, scritte in gran parte dal campo di Westerbork,
dove la Hillesum volle essere internata, pur potendo evitarlo, ci permettono di udire la
voce di Etty fino all’ultimo, fino a una cartolina gettata dal finestrino del treno che la portava
ad Auschwitz. In ogni pagina di questo testo colpisce, ancora una volta – e tanto più viva quanto
più ci si avvicina alla fine –, la determinazione di Etty, la vocazione eroica, che si manifesta nel
suo rifiuto di ogni possibilità di salvarsi e nella ricerca testarda di ogni gesto che possa aiutare chi
le si trova vicino. E, dietro a tutto, sentiamo risuonare le parole con cui Etty descrisse, con la massima
semplicità, la sua condizione: «Credo che per noi non si tratti più della vita, ma dell’atteggiamento
da tenere nei confronti della nostra fine».

Le Lettere apparvero in una prima edizione parziale in Olanda nel 1982.